1996 – il miglio verde(The Green Mile: The Complete Serial Novel), Milano, Sperling & Kupfer, 2000.
La storia è raccontata in prima persona da Paul Edgecombe, capo delle guardie del braccio della morte (il Blocco E) del carcere di Cold Mountain, che la scrive in un ospizio dove ricorda della sua passata avventura negli anni trenta.[2] Il corridoio che dalle celle del Blocco E conduce alla sedia elettrica (scherzosamente soprannominata “Old Sparky”, la “vecchia scintillante”) è chiamato “l’ultimo miglio” nelle altre carceri, mentre a Cold Mountain è chiamato “il miglio verde” per via del colore del pavimento. Il compito di Paul e del suo team (formato da Percy Wetmore, Dean Stanton, Harry Terwilliger e Brutus Howell) è quello di badare ai prigionieri del blocco E e di eseguire materialmente la loro esecuzione.
Il miglio verde è il percorso che i condannati a morte compiono dalla propria cella al luogo dell’esecuzione. Durante il 1935, la vita di Paul Edgecombe, ufficiale in comando in una prigione, cambia quando nell’istituzione giunge John Coffey, un gigante afroamericano, condannato per dei crimini orribili.
